Un ampio servizio di Fuori TG3 dedicato ad e-book, ipad, e-reader e alle relative applicazioni.
Visualizzazione post con etichetta mac. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mac. Mostra tutti i post
lunedì 10 gennaio 2011
lunedì 13 dicembre 2010
Ipod, la lavagna e te!
Una lavagna piccola, ma comoda, per scrivere e cancellare senza usare pennarelli o cimose.
lunedì 29 novembre 2010
Scuoti l'alfabeto con l'iPod
Un modo giocoso per imparare l'alfabeto inglese...
Ubicazione:
Collesalvetti LI, Italia
venerdì 26 novembre 2010
App per la formazione?
Un video su come scaricare le app con iPod dall'App Store.
- BRICIOLE

- Questo podcast vuole ospitare alcune app ritenute significative per il mondo della formazione, sia in iPod touch, sia in iPhone, sia in iPad.
- Tra browser ed app, in linea generale è da preferire la navigazione libera, ma anche la simpatia per le applicazioni libere è forte;
- Il blog è rivolto ad insegnanti, o a chi si occupa di formazione, anche se ovviamente si recensiscono con i video anche app per bambini;
- Perché app? Perché effettivamente nelle famiglie cominciano ad entrare iPod touch, iPhone ed iPad, ed è bene che questi "aggeggi" non siano visti solo in chiave negativa, ma anche usabili per la crescita e lo sviluppo... quindi questo blog potrebbe essere rivolto anche a genitori consapevoli.
- Rispetto alla "navigazione libera", l'app può consentire un più alto grado di sicurezza per i minori.
- Anche le app costano (anche se poco, di solito) e sono moltissime: una scelta consapevole crediamo non guasti.
I curatori:
Romolo Pranzetti http://www.comeweb.it/
e Riccardo Rivarola http://web.me.com/riccardo.rivarola/
lunedì 8 novembre 2010
Creare fumetti nell'iPhone
Un'app molto simpatica e facile da usare per creare fumetti completi di nuvolette e di effetti interessanti. Utilizzabile anche da ragazzi.
Etichette:
#app,
app,
apple,
applicazioni,
comics,
condivisione,
draw,
fumetti,
ipad,
iphone,
ipod,
istruzione,
itunes,
language,
mac,
video
Ubicazione:
Collesalvetti LI, Italia
lunedì 1 novembre 2010
Con iPod preghiamo... tutto il giorno
Hai presente don Abbondio che incontra i bravi?
Salmi, lodi, vespero e compieta...
Un'app che contiene un breviario elettronico.
Salmi, lodi, vespero e compieta...
Un'app che contiene un breviario elettronico.
Ubicazione:
Collesalvetti LI, Italia
lunedì 25 ottobre 2010
Baby Apps - Inglese 4x
Imparare le lingue sull'ipod, iphone o ipad, con semplici applicazioni, fin dai primi anni, è possibile.
lunedì 18 ottobre 2010
Le lingue web 2.0 passano dalle app
I siti che "insegnano" le lingue straniere secondo le metodologie del web 2.0 - utenti che diventano a volta a volta docenti - sono sempre più numerosi ed attrezzati; alcuni di essi offrono anche app gratuite, come per esempio Babbel.
Etichette:
#app,
app,
apple,
applicazioni,
gratis,
ipad,
iphone,
ipod,
istruzione,
itunes,
learning,
mac
Ubicazione:
Collesalvetti LI, Italia
martedì 28 settembre 2010
App What Country e la povertà di contenuti

AGGIORNAMENTO
"WHAT COUNTRY"
La sera del 27 settembre 2010, il TG3 delle 19 trasmetteva un servizio (vedi sotto) su un'app dal titolo "What Country". Nel servizio si sottolineava come i contenuti fossero offensivi per l'Italia, identificata come il paese della mafia.
Ma cos'è What Country in realtà? Molti commentatori si sono lasciati sfuggire un fatto importante: che cioè si tratta del tentativo di realizzare un'applicazione aperta al contributo degli utenti, nell'ottica del web 2.0.
In effetti, come si può vedere dal nostro video, i contenuti di partenza sono molto poveri: abbiamo una mappa con dei punti sensibili, toccando i quali si apre una scheda più o meno ricca. Alcuni paesi sono del tutto dimenticati, altri, come le nazioni europee, sono rappresentate da alcuni stereotipi più o meno validi. Le informazioni geografiche o sociopolitiche sono davvero poche.
Per l'Italia, gli stereotipi ad oggi rappresentati sono effettivamente i più vistosi, e anche abbastanza offensivi, in quanto negativi: è presente la guida spericolata, la mafia, l'ape, gli scooter...
Gli utenti possono interagire oltre che con la libera consultazione, con la valutazione e e anche con il caricamento di contenuti che - viene detto - verranno esaminati entro 48 ore.
Personalmente, abbiamo caricato per prova, una foto del Colosseo e abbiamo aspettato. Entro le 48 ore non è successo nulla...
O meglio è successo che il Ministro Brambilla ha protestato contro le offese dell'app.
Aspettando ancora un po' e accedendo all'app, si è visto che essa è stata aggiornata e per quanto riguarda l'Italia, figura appunto il Colosseo, il Carnevale di Venezia, il mandolino, il Teatro alla Scala, ecc.
Quindi, sia pure nella sua impostazione minimalista, e con lo scotto da pagare agli stereotipi, pare che effettivamente le proposte degli utenti siano state almeno in parte accolte.
Cliccando nei link sottostanti è possibile leggere il post di iPhoneItalia, con i numerosi commenti.


(VIDEO del tg3 e COMMENTI SU iPhoneItalia)
Ultim'ora da Repubblica:
Scarico immagine
Fai clic sullo sfondo per annullare
Immagine non disponibile
Scarico immagine
Fai clic sullo sfondo per annullare
Immagine non disponibile
Scarico immagine
Fai clic sullo sfondo per annullare
Immagine non disponibile
Scarico immagine
Fai clic sullo sfondo per annullare
Immagine non disponibile
Scarico immagine
Fai clic sullo sfondo per annullare
Immagine non disponibile
Ubicazione:
Collesalvetti LI, Italia
venerdì 24 settembre 2010
Appmania secondo L'Espresso
La Bibbia della tecnologia americana, il mensile "Wired", non ha dubbi: la Rete così come l'abbiamo conosciuta fino a oggi (cioè ricchissima e quasi sempre gratuita, ma anche caotica e un po' anarchica) è ormai in declino. Il futuro è delle applicazioni: vale a dire di quei programmini semplici e ordinati che attraverso Internet ci offrono informazione, video, socialità, strumenti di lavoro e di divertimento.
Il grande motore di questa rivoluzione, insieme all'iPhone, è l'iPad.
La tavoletta di Apple può ovviamente navigare anche via browser nella "vecchia" Rete, ma ha il suo punto di forza e di innovazione proprio nell'uso quasi infinito di centinaia di migliaia di "app". Ogni quadratino cliccato sullo store di Cupertino è infatti la porta d'ingresso in un mondo, e uno solo, che di volta in volta diverte, affascina, intrattiene, è utile: un videogioco, un aggiornamento sulle condizioni meteorologiche, un libro, un dizionario, una visita virtuale in 3D in un'altra città e così via. Le app selezionano, elaborano e impacchettano contenuti digitali per distribuirli comodamente sui dispositivi portatili degli utenti. E piacciono, rassicurano, divertono: soprattutto, facilitano l'approccio a Internet di tutti quei potenziali utenti (ancora metà della popolazione, in Italia) che non sono mai entrati in Rete, spaventati dalla caotica Babele del Web. Finora, per capirci, ne sono state scaricate 6 miliardi e mezzo in tutto il mondo (limitandosi a quelle targate Apple).
Certo, prima di essere messe on line le applicazioni devono essere approvate (addio libertà assoluta della Rete) e, sebbene ce ne siano molte gratuite, spesso hanno un costo per l'utente. Di qui un nuovo, immenso mercato: secondo la società di ricerca americana Gartner nel corso del 2010 si saranno spesi 6,2 miliardi di dollari per acquistare applicazioni mobili - e i numeri sono destinati a quadruplicare nel corso dei prossimi tre anni. Una manna per Apple (che trattiene il 30 per cento su ogni transazione) ma anche un mercato aperto alla creatività e all'ingegno di chi sa inventarsi e sviluppare contenuti di successo, che sia una grande software house californiana o un singolo postadolescente indiano.
...Ci sono infine le app per i bambini, molto amate dalle mamme che le utilizzano come babysitter digitali: come "Alice nel paese delle meraviglie", "Red Fish" (per gli esercizi di creatività), "Alphabet Fun" (educativo), "123 Talking Color" e "Monkey Preschool Lunch Box" (per imparare a riconoscere lettere e numeri). In cima alle classifiche anche "Miss Spider's Tea Party" che alterna giochi istruttivi a favole interattive. In Italia tra le applicazione più diffuse per i ragazzi c'è "Tavolozza", uno strumento per disegnare (con la punta del dito, naturalmente) che consente però di aggiungere alla propria opera anche le immagini di svariati oggetti e foto, a mo' di collage.
E c'è spazio anche per "iFiabe", declinazione in chiave contemporanea del vecchio libro da leggere ai figli per farli addormentare: il suo equivalente in inglese "Dr. Seuss", la versione per iPad delle storie più amate dai ragazzini americani, ha reso milionario il giovane programmatore d'origine indiana Michel Kripalani, che con la sua Oceanhouse Media ne ha sviluppato l'applicazione. Semplici libri testuali di favole in digitale? No, perché le potenzialità sono molte di più. Date un'occhiata al nuovissimo "Grimm's Rumpelstiltskin" sviluppato da Ideal Binary e scoprirete che sfogliando le pagine potrete anche muovere i personaggi, far uscire gli oggetti dalle pagine e far girare le nuvole, con una rilassante musica di sottofondo. Magie dell'iPad, appunto.
dall'articolo Buonanotte Web benvenute app
di Federica Bianchi e Alessandro Longo
C'era una volta la Rete totalmente libera, caotica e un po' anarchica. Con i software per iPad sta prevalendo un nuovo modello. Ma è migliore o no?
(L'Espresso, 22 settembre 2010)
http://espresso.repubblica.it
Il grande motore di questa rivoluzione, insieme all'iPhone, è l'iPad.
La tavoletta di Apple può ovviamente navigare anche via browser nella "vecchia" Rete, ma ha il suo punto di forza e di innovazione proprio nell'uso quasi infinito di centinaia di migliaia di "app". Ogni quadratino cliccato sullo store di Cupertino è infatti la porta d'ingresso in un mondo, e uno solo, che di volta in volta diverte, affascina, intrattiene, è utile: un videogioco, un aggiornamento sulle condizioni meteorologiche, un libro, un dizionario, una visita virtuale in 3D in un'altra città e così via. Le app selezionano, elaborano e impacchettano contenuti digitali per distribuirli comodamente sui dispositivi portatili degli utenti. E piacciono, rassicurano, divertono: soprattutto, facilitano l'approccio a Internet di tutti quei potenziali utenti (ancora metà della popolazione, in Italia) che non sono mai entrati in Rete, spaventati dalla caotica Babele del Web. Finora, per capirci, ne sono state scaricate 6 miliardi e mezzo in tutto il mondo (limitandosi a quelle targate Apple).
Certo, prima di essere messe on line le applicazioni devono essere approvate (addio libertà assoluta della Rete) e, sebbene ce ne siano molte gratuite, spesso hanno un costo per l'utente. Di qui un nuovo, immenso mercato: secondo la società di ricerca americana Gartner nel corso del 2010 si saranno spesi 6,2 miliardi di dollari per acquistare applicazioni mobili - e i numeri sono destinati a quadruplicare nel corso dei prossimi tre anni. Una manna per Apple (che trattiene il 30 per cento su ogni transazione) ma anche un mercato aperto alla creatività e all'ingegno di chi sa inventarsi e sviluppare contenuti di successo, che sia una grande software house californiana o un singolo postadolescente indiano.
...Ci sono infine le app per i bambini, molto amate dalle mamme che le utilizzano come babysitter digitali: come "Alice nel paese delle meraviglie", "Red Fish" (per gli esercizi di creatività), "Alphabet Fun" (educativo), "123 Talking Color" e "Monkey Preschool Lunch Box" (per imparare a riconoscere lettere e numeri). In cima alle classifiche anche "Miss Spider's Tea Party" che alterna giochi istruttivi a favole interattive. In Italia tra le applicazione più diffuse per i ragazzi c'è "Tavolozza", uno strumento per disegnare (con la punta del dito, naturalmente) che consente però di aggiungere alla propria opera anche le immagini di svariati oggetti e foto, a mo' di collage.
E c'è spazio anche per "iFiabe", declinazione in chiave contemporanea del vecchio libro da leggere ai figli per farli addormentare: il suo equivalente in inglese "Dr. Seuss", la versione per iPad delle storie più amate dai ragazzini americani, ha reso milionario il giovane programmatore d'origine indiana Michel Kripalani, che con la sua Oceanhouse Media ne ha sviluppato l'applicazione. Semplici libri testuali di favole in digitale? No, perché le potenzialità sono molte di più. Date un'occhiata al nuovissimo "Grimm's Rumpelstiltskin" sviluppato da Ideal Binary e scoprirete che sfogliando le pagine potrete anche muovere i personaggi, far uscire gli oggetti dalle pagine e far girare le nuvole, con una rilassante musica di sottofondo. Magie dell'iPad, appunto.
dall'articolo Buonanotte Web benvenute app
di Federica Bianchi e Alessandro Longo
C'era una volta la Rete totalmente libera, caotica e un po' anarchica. Con i software per iPad sta prevalendo un nuovo modello. Ma è migliore o no?
(L'Espresso, 22 settembre 2010)
http://espresso.repubblica.it
martedì 24 agosto 2010
Musica, U2!
Il gruppo U2, ha da sempre avuto un buon rapporto con le tecnologie multimediali.
Qui qualche app ce li rende più vicini.
Tipologia delle app: riparto percentuale delle oltre 250 mila app disponibili,
Qui qualche app ce li rende più vicini.
Tipologia delle app: riparto percentuale delle oltre 250 mila app disponibili,
calcolato da 148apps.biz
Etichette:
app,
apple,
applicazioni,
condivisione,
gratis,
gruppo,
iphone,
ipod,
itunes,
learning,
mac,
mobile,
musica,
U2
Ubicazione:
Torino, Italia
Iscriviti a:
Post (Atom)
